Categoria: Punto di partenza

Perfetti per famiglie e gruppi di amici ma anche per chi è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e stimolante, i parchi sono aree attrezzate piacevoli, curiose e istruttive, dove trascorrere intere giornate all’insegna dell’allegria e dello stupore.

Il Parco Regionale Naturale del Conero è un palcoscenico di rara bellezza che comprende un tratto di costa alta, oltre ad un’ampia fascia collinare interna, caratterizzati da scorci panoramici e da tanta storia.

Le sue origini sono collegate al culto del santo, cui la leggenda fa risalire il merito di aver fondato la stessa Repubblica. Le vicende che hanno attraversato questo territorio furono complesse e difficili e gli esiti talvolta incerti, ma l’amore per la libertà contribuì a conservare il patrimonio di autonomia di cui il Comune godeva.

Il San Bartolo, attraverso le sue preesistenze, sa raccontare la sua storia antica, il suo rapporto col mare, con gli animali e con le piante, e con le sue genti, consegnandosi oggi, con tutto il suo fascino, allo sguardo del visitatore attento e sensibile.

A Urbino è facile perdersi con il naso all’insù mentre si passeggia nel suo centro storico.
Circondata da una lunga cinta muraria in cotto e adornata da edifici in pietra arenaria, Urbino da semplice borgo divenne “culla del Rinascimento” e, ancora oggi, passeggiando per il suo centro storico se ne respira l’aria quattrocentesca.

Tra i borghi più belli d’Italia, Gradara affascina per l’antica architettura dal forte impatto scenografico. Custodita da una doppia cinta muraria, la città si offre come un potente condensato di storia perfettamente custodito nel tempo.

E’ stata definita da Umberto Eco “la più bella città d’Italia”: è un borgo fuori dal tempo con tantissime storie da raccontare, immerso nella Valmarecchia, un territorio ricco di natura, luoghi d’interesse storico ed archeologico e paesaggi che hanno attraversato le epoche.

Sul monte dove un tempo pascolavano i daini nacque un borgo fortificato, caposaldo della Signoria dei Malatesta, proprio al confine con le terre dei rivali Montefeltro, duchi di Urbino.

Nato su uno sperone cespuglioso come rifugio all’arrivo delle invasioni che si sono succedute nell’antichità, è divenuto storicamente un caposaldo conteso da Malatesta, Montefeltro, Borgia, Veneziani e Chiesa.

In un documento del 1136, Papa Innocenzo II cita due chiese in Castro Monte Flori: è così che Montefiore fa la sua apparizione nella storia. Il nome deriva dalla sua splendida collocazione geografica: Mons Florum, cioè Monte dei Fiori.