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Ovviamente si comincia da Tavullia! Percorrendo stradine interne che Vale e Marco hanno percorso decine di volte, si arriva a Coriano. Una tappa a “La Storia del Sic” http://lastoriadelsic.com/ e …

Lungo il tragitto Vi troverete a passare per un piccolo borgo, Sant’Ippolito, denominato il “paese degli scalpellini”. Il paese è un museo a cielo aperto che lungo le vie, sulle …

“Il rumore del silenzio ti accompagna per tutto il tempo e aiuta a respirare un clima di pace e serenità”. Lontano dai flussi turistici di massa, ma facile da raggiungere, …

Perfetti per famiglie e gruppi di amici ma anche per chi è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e stimolante, i parchi sono aree attrezzate piacevoli, curiose e istruttive, dove trascorrere intere giornate all’insegna dell’allegria e dello stupore.

Il Parco Regionale Naturale del Conero è un palcoscenico di rara bellezza che comprende un tratto di costa alta, oltre ad un’ampia fascia collinare interna, caratterizzati da scorci panoramici e da tanta storia.

Le sue origini sono collegate al culto del santo, cui la leggenda fa risalire il merito di aver fondato la stessa Repubblica. Le vicende che hanno attraversato questo territorio furono complesse e difficili e gli esiti talvolta incerti, ma l’amore per la libertà contribuì a conservare il patrimonio di autonomia di cui il Comune godeva.

Il San Bartolo, attraverso le sue preesistenze, sa raccontare la sua storia antica, il suo rapporto col mare, con gli animali e con le piante, e con le sue genti, consegnandosi oggi, con tutto il suo fascino, allo sguardo del visitatore attento e sensibile.

A Urbino è facile perdersi con il naso all’insù mentre si passeggia nel suo centro storico.
Circondata da una lunga cinta muraria in cotto e adornata da edifici in pietra arenaria, Urbino da semplice borgo divenne “culla del Rinascimento” e, ancora oggi, passeggiando per il suo centro storico se ne respira l’aria quattrocentesca.

Tra i borghi più belli d’Italia, Gradara affascina per l’antica architettura dal forte impatto scenografico. Custodita da una doppia cinta muraria, la città si offre come un potente condensato di storia perfettamente custodito nel tempo.

E’ stata definita da Umberto Eco “la più bella città d’Italia”: è un borgo fuori dal tempo con tantissime storie da raccontare, immerso nella Valmarecchia, un territorio ricco di natura, luoghi d’interesse storico ed archeologico e paesaggi che hanno attraversato le epoche.